Informazione per le coppie
►Informazione per le donatrici

.
 
 
English   Español   Portuguese   Deutsch  
 

DONAZIONE DI OVOCITI: INFORMAZIONE PER LA DONATRICE

INTRODUZIONE


La fecondazione in vitro con ovociti o ovuli provenienti da donazione anonima è una tecnica di procreazione assistita che viene utilizzata già da molti anni. La sua utilità consiste nel poter offrire la possibilità di ottenere il concepimento a donne che, per motivi diversi, è molto improbabile o addirittura impossibile che possano ottenerlo con i loro propri ovociti.

Le ragioni per le quali una donna può trovarsi nella situazione di dover ricorrere all'utilizzazione di questo tipo di trattamenti, sono molto diverse. In alcuni casi può aver sofferto un qualche tipo di tumore alle ovaie che abbia causato l'estirpazione delle stesse. In altri casi, invece, le ovaie possono aver smesso di funzionare correttamente in una fase precoce della vita. A volte il problema consiste nel fatto che gli ovociti che produce o sono molto scarsi come quantità o non sono di qualità sufficiente, e questo non permette la fertilizzazione degli stessi, oppure una volta che vengono fertilizzati hanno difficoltà nell’annidarsi in utero e permettere così la gravidanza.

Gli unici problemi che può implicare una donazione di ovociti derivano dal fatto che, come sappiamo, una donna, di solito, produce un solo ovocito al mese. Se donassimo un solo ovocito le probabilità di concepimento, sarebbero praticamente nulle. Questo ci obbliga a stimolare le ovaie della paziente donatrice come ora vedremo. Inoltre, le ovaie sono piuttosto "nascoste", ed è quindi necessario utilizzare una serie di misure per poter accedere ad esse e per raccogliere gli ovociti. Comunque tutto ciò cercheremo di spiegarlo a continuazione nel modo più breve e semplice possibile.

IN CHE COSA CONSISTE LA DONAZIONE DEGLI OVOCITI?

La donazione di ovociti permette, come già abbiamo accennato in precedenza, una tecnica di fecondazione in vitro nella quale gli ovociti provengono da una donatrice anonima.

Abbiamo anche commentato che questo richiede la stimolazione delle ovaie della paziente donatrice. Per questo le viene somministrato un farmaco chiamato gonadotropina che fa sì che la paziente produca più di un follico (che è la struttura delle ovaie dove si formano gli ovociti). Questo farmaco contiene una sostanza completamente naturale. È la stessa che in condizioni normali stimola la produzione dell'unico follicolo che viene prodotto abitualmente ogni mese. Tuttavia, in questo tipo di trattamenti dobbiamo utilizzarla in una dose un po' più alta di quella che viene prodotta in condizioni normali. Questo fatto implica due piccoli inconvenienti. Il primo è che si tratta di un farmaco che viene iniettato (una o due iniezioni al giorno per un periodo di tempo medio di due settimane), anche se con iniezione sottocutanea (come l’insulina dei pazienti diabetici), così che la maggioranza delle pazienti se la può somministrare da sé, con la libertà che questo comporta. Il secondo inconveniente deriva dal fatto che ci obbliga ad un controllo molto esaustivo della risposta dell’ovaia. Per questo motivo la paziente deve venire alla clinica ogni due o tre giorni per farsi un'ecografia e in alcuni casi anche un'analisi del sangue.

Quando tramite ecografia abbiamo verificato che le ovaie stanno per provocare l'ovulazione, si effettua la raccolta dei follicoli. Questa si realizza mediante agoaspirazione ecoguidata per via transvaginale delle ovaie. Questo è un procedimento indolore. Si può realizzare senza alcun tipo di analgesia. Comunque, per evitare qualsiasi tipo di dolore, noi preferiamo utilizzare un'azione sedativa. Ovviamente questo procedimento non richiede il ricovero. Poco dopo aver recuperato completamente la coscienza dopo il trattamento sedativo, la paziente può tornare a casa sua, anche se quel giorno è consigliabile che rimanga a relativo riposo.

Dopo la raccolta degli ovociti la mestruazione di solito avviene 7-10 giorni più tardi. Questa di solito è più abbondante del normale.

D'altro canto è consigliabile durante il ciclo di donazione aumentare le precauzioni per quel che riguarda le relazioni sessuali con il fine di evitare rischi di gravidanza.

EFFETTI SECONDARI E RISCHI


A lungo termine non ne esistono. Questi trattamenti non hanno dimostrato essere relazionabili né con l'apparizione del cancro, né con l'apparizione di sterilità posteriore e nemmeno con l’apparizione di una menopausa precoce. Non si è dimostrato neppure che causi ingrassamento o apparizione di peluria.

Di solito è effettivamente comune che, durante il periodo del trattamento, si verifichi sensazione di "gonfiore" addominale, addirittura con un aumento del volume dello stesso. Si può avvertire qualche fastidio alle ovaie. D'altra parte si può notare anche una certa sensibilità e un aumento di volume de le mammelle. Questi effetti sono transitori e scompaiono totalmente quando arriva la seguente mestruazione.

Altri rischi eccezionalmente infrequenti sono l’iperstimolazione ovarica, la puntura di strutture diverse dall’ovaia o l'infezione. Il primo di questi consiste in un'eccessiva risposta al farmaco da parte delle ovaie. Può arrivare ad essere grave e richiedere l’ospedalizzazione. Per evitarlo dobbiamo fare i controlli ecografici e le analisi che abbiamo menzionato anteriormente. Questi controlli sono vitali per riuscire a minimizzare i rischi di questo trattamento e per questo motivo dobbiamo essere molto severi nell'esigere che la paziente rispetti le istruzioni fornitele dal Team medico.

La puntura di altre strutture è qualcosa di estremamente improbabile dato che l'agoaspirazione si effettua con controllo ecografico, e cioè visualizzando in ogni momento l’ago utilizzato per l’aspirazione. Qualcosa di simile si può dire per quel che riguarda il rischio di contrarre un’infezione. Le probabilità di contrarre un'infezione durante un’agoaspirazione ovarica sono minime. Inoltre, per renderle ancora minori, il procedimento viene effettuato nell’ambiente sterile della sala operatoria e viene somministrato un antibiotico a scopo profilattico.

REQUISITI PER ENTRARE NEL PROGRAMMA DI DONAZIONE DEGLI OVOCITI

In primo luogo dobbiamo ricordare che secondo la legislazione vigente in Spagna la donazione deve essere anonima e questo significa che la coppia ricevente non può venire a conoscenza di alcun dato relativo alla donatrice e la donante non può venire a conoscenza di alcun dato relativo alla coppia ricevente.

Inoltre la legge stabilisce che le donatrici devono essere donne con un'età compresa tra i18 e i 35 anni (non possono superare quest'età per evitare rischi dal punto di vista cromosomico). Alle donatrici deve essere fatta un’indagine relativa alla loro storia clinica, personale e familiare completa, una visita fisica esaustiva che includa un check-up ginecologico completo (lo stesso che deve fare ogni donna tutti gli anni) ed una serie di analisi del sangue, urine e colture vaginali, per assicurarsi che non siano presenti malattie generali, infettive e genetiche.

Anche se abbiamo cercato di essere i più esaurienti e chiari possibili nella nostra esposizione sulla Fecondazione in Vitro con donazione di ovociti, è logico che possano sorgere altri dubbi. Per chiarirli, non esiti a mettersi in contatto con il nostro team. Saremo lieti di poterle chiarire questi dubbi. Grazie.




 
English   Español   Portuguese   Deutsch
© FIV Recoletos. All rights reserved